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Il Noeud de la Rayette
Questa
gita è consigliata nei periodi in cui la neve è assestata e consolidata
poiché percorre il lungo e ripido pendio che si trova sopra la comba di
Vertzan. La sciata è sicuramente piacevole poiché il
pendio in questione è molto largo, quindi non si tratta di un canale,
nonostante le sue considerevoli pendenze. E’ un po’ meno panoramica delle
altre vette della zona ma la discesa entusiasmante soddisferà comunque
chi le vuole fare visita in primavera.
La salita al Noeud de la Rayette
In questa breve descrizione della salita si prenderà come base di partenza
il Rifugio Crête Sèche, anche se molto spesso, grazie ai materiali leggeri
dei nostri tempi, questa salita viene eseguita in giornata partendo da
Ru (1696 m). Dal rifugio (2410 m) si mettono le pelli e si attraversa
ai piedi delle rocce del Monte Crête Sèche per portarsi nella Comba di
Vertzan. Si rimane al centro di essa e la si percorre longitudinalmente
fino a raggiungere il ripido pendio che scende dal ghiacciaio di Chardoney.
Percorrere nel centro il suddetto pendio ed uscire sulla destra dove diventa
molto meno meno inclinato ( qui inizia il ghiacciaio ). Si prosegue lontani
dai pendii che possono scaricare piccole valanghe tenendosi al centro
di esso. Sulla destra si nota una caratteristica sella nevosa che collega
il monte Cervo al Noeud de la Rayette. A seconda delle condizioni è possibile
risalirla al centro o sulla destra (verso il Monte Cervo). Una volta raggiunta
la sua sommità si prosegue in direzione della evidente croce sullo spartiacque
che porta in direzione della Becca Rayette. La vetta si trova in corrispondenza
della croce. Nella discesa in genere non si torna più al Rifugio, ma si
passa all’ alpeggio di Berrier e si prosegue lungo la poderale fino a
Ru.
Le informazioni sulle condizioni del manto nevoso si possono chiedere
a Daniele al rifugio Crête Sèche.

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