Rifugio Crête Sèche
Tutte
le informazioni utili riguardanti il rifugio le trovate
sulla home page del sito del rifugio oppure le potete avere telefonicamente
da Daniele e Ilenia, i gestori. La salita al rifugio in primavera con
la neve è frequentata negli ultimi anni non solo da sci alpinisti esperti
ma anche dagli amanti delle racchette da neve. Ricordatevi che in questa
stagione dell’ anno il rifugio è vissuto dai veri amanti dell’ avventura
che a discapito di un po’ di comodità vogliono godere di questo particolare
contatto con la vera montagna che ci riporta indietro di 50 anni, quando
i nostri nonni dovevano fare sciogliere la neve per avere un po’ di acqua
e il freddo era sempre in agguato. Infatti il rifugio Crête Sèche in primavera
è sprovvisto di acqua corrente, così si utilizza la neve sciolta e l’
acqua in bottiglia!
Salita al Rifugio Crête Sèche
Si sale con la macchina fino alla frazione Ru di Bionaz (1697 m) dove
si trova un comodo parcheggio a pettine per lasciare la macchina e neve
permettendo si mettono gli sci ai piedi.
1 (con poca neve o ben consolidata). Nei periodi di neve scarsa o comunque
ben consolidata, si può percorrere la comoda poderale fino sopra l’ alpeggio
denominato “Promont” o “Primo” (a causa di un errore su alcune carte topografiche),
una volta percorsi ancora due tornanti sopra l’ alpeggio, la strada compie
un lungo traverso e alla fine di esso troviamo sulla sinistra un grande
masso con la scritta “scorciatoia-raccourci rifugio”.
2 (neve abbondante o instabile) Nel caso di neve abbondante o instabile
questa prima parte del percorso dovrà svolgersi lungo il margine destro
(guardando in alto il rifugio) dei prati che si trovano sulla destra della
poderale. Dal parcheggio di Ru si segue la poderale per circa 200 metri
ed in corrispondenza della prima curva si lascia la strada e si prosegue
sui pendii a destra (sinistra orografica) per circa 80 m di dislivello
poi si prosegue ancora sulla destra fino a raggiungere l’ estremità dei
prati e si sale per circa 250 m di dislivello lungo questo tratto di pendio
che confina con il bosco fino a 80 m circa sotto la poderale, qui si entra
nel bosco a destra salendo e si prosegue lungo la traccia del sentiero
estivo fino ad incrociare nuovamente la poderale nel punto esatto del
masso con la scritta “scorciatoia-raccourci rifugio”.
Da questo punto descriveremo un percorso unico, sconsigliando agli sci
alpinisti di raggiungere l’ alpe di Berrier per poi attraversare in direzione
del rifugio perché si passa in una zona di valanga. Dopo il masso con
le scritte si prosegue lungo la poderale e si percorrono i due tornanti
successivi (uno a sx e uno a dx). Se si sale con le racchette è meglio
salire lungo l’antica morena che parte appena sotto il rifugio formando
ai giorni nostri una dorsale facilmente riconoscibile una volta raggiunto
il limite del bosco. Essa inizia sulla sinistra del secondo tornante in
questione (prima del muro in pietra) e prosegue sempre in verticale e
si evitano così noiosi traversi. Questo passaggio porta al rifugio in
estrema sicurezza anche nel caso di neve veramente abbondante ed instabile.
Con gli sci normalmente è invece preferibile percorrere ancora circa 100
m lungo la poderale dopo il secondo tornante e poi lasciare la strada
e salire a sinistra della stessa. In questo punto si imbocca una piccola
vallecola che scende diretta dal rifugio sulla sinistra orografica della
dorsale sopra descritta.
Le informazioni sulle condizioni del manto nevoso le potete chiedere a
Daniele al Rifugio Crête Sèche.
  
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