Via
ferrata “Crête Sèche” (3080 m)
Questa
è una via ferrata non molto dura, il suo sviluppo è soprattutto in orizzontale,
poiché segue la cresta di confine Italia-Svizzera. Essa si trova in ambiente
di alta montagna ed è molto panoramica. È sopra il ghiacciaio di Crête
Sèche e di fronte ha il ghiacciaio dell’Aroletta e il Mont Gelé. È ideale
per chi è alle prime armi con questo genere di alpinismo, ma grazie ai
panorami che offre può soddisfare anche chi tecnicamente potrebbe affrontare
delle ferrate molto più difficili.
Itinerario della via ferrata “Crête Sèche”
Dal rifugio si segue il segnavia n 2 e in circa 45 minuti si raggiunge
il plan de la Sabla. Il sentiero attraversa il torrente sulla destra orografica
e poi continua verso il colle. A metà strada tra il Plan de la Sabla e
il Colle il sentiero passa su una bella morena a cresta sopra un laghetto
glaciale. L’ultimo tratto è quello più ripido, ma il cippo elevato al
colle e così evidente fa passare la stanchezza e invoglia a raggiungerlo.
Dal rifugio si impiegano circa 2 ore di camminata. In questo punto si
lascia il sentiero che prosegue verso Chanrion e la ferrata si trova in
direzione opposta, a sinistra guardando la Svizzera. E’ il momento di
indossare l’imbrago e la longe. Essa segue tutta la cresta di confine
e lungo tutto il suo percorso è dotata di un cavo d’acciaio che permette
di percorrarla in totale sicurezza. I pochi tratti verticali sono dotati
di scale di ferro. Un breve tratto di cresta larga e pianeggiante è sprovvisto
di cavo ma non c’è nessun pericolo. Raggiunti i “dent d’Ayatse” essa continua
in orizzontale e poi scende per circa 100 m. Tolto l’imbrago potete scendere
sul pianoro sottostante “Plan Plat” seguire il sentiero che scende dal
colle del Mont Gelé che vi riporterà al rifugio. Tempo stimato 5 ore.
Se volete altre informazioni potete chiederle a Daniele
al rifugio.
 
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